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letteratura politica

Les Misérables – Tom Hooper

TRAMA : Difficile riassumere una trama così complessa in poche righe, poiché Les Misérables si divide in cinque tomi, suddivisi a loro volta in capitoli, ognuno dedicato ad un personaggio principale della vicenda. Il filo conduttore, tra l’intrecciarsi di tutte le figure e le vicende storiche, è Jean Vanljean, ex forzato che prova a riscattarsi rinunciando al proprio nome e alla propria storia. Il protagonista entra in contatto con la piccola Cosette, affannata in una famiglia che non la vuole, nata dalla tragedia della madre Fantine. Sullo sfondo dell’intera vicenda vibrano i moti popolari della Francia della Restaurazione, la povertà, la storia sociale del Paese e la forza di un uomo, fisica e morale, che si impone al di sopra del male.

Come trasformare un capolavoro letterario della mole de I Miserabili, la sua complessa trama ricca di intrecci e personaggi di spessore, con una passato ed un destino, intriso di storia e società, uno dei romanzi migliori della sua – e non solo – epoca? Oserei dire che sia impossibile e, infatti, ho trovato interessante la possibilità di discostarsi totalmente da una narrazione pedissequa del testo, portando le vicende in una forma artistica inaspettata e diversa : il musical.

Il Musical Les Misérables

Nonostante apprezzi molto questo tipo di rappresentazione teatrale, ammetto di essere stata molto scettica prima della visione del film Les Misérables, diretto da Tom Hooper e prodotto dal noto Cameron Mackintosh (responsabile di alcuni dei musical di maggior successo della storia); la pellicola è la trasposizione cinematografica dell’omonimo musical londinese (con ampia risonanza anche nei teatri di Broadway), scritto del 1980 da Claude-Michel Schönberg e Alain Boublil.

Il Film Les Misérables

Il musical in sé, pur non avendolo mai visto dal vivo, ma dovendomi affidare a qualche video dal web, è sicuramente ben fatto: emozionante, splendide canzoni e un grande animo. Le stesse caratteristiche trasportate all’interno di un film hollywoodiano non possono che ingigantirsi e risuonare con un maggior trasporto. Non potendo giudicare direttamente la rappresentazione teatrale, mi dovrò attenere ai pensieri suscitati dal film, che si mostra immediatamente carico di passione, con una scenografia e della immagini spettacolari, un’ambientazione ben realizzata e personaggi magistralmente interpretati da grandi attori. Hugh Jackman nei panni di Jean Valjean è davvero convincente; l’interpretazione in sé è senza dubbio di grande qualità, così come l’esecuzione di Anne Hathaway che rappresenta una Fantine da Oscar.

 

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